Ciclovia del Fiume Oglio

Un percorso di oltre 280 chilometri tra le Province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova!

Logo ciclovia del Fiume Oglio
Logo della Ciclovia del Fiume Oglio Tonale-Po

Ciclovia del Fiume Oglio, Tonale – Sebino – Po, liberi di pedalare!

…Diamo i numeri…

282 chilometri totali di percorso

70%  percentuale di pista ciclabile completata

 1.883 mt. la quota di partenza del Passo Tonale

21 mt. la quota di arrivo al Ponte di Barche a San Matteo delle Chiaviche

1.862 metri il dislivello

 60 % percorso su asfalto e 40% percorso sterrato (stima)


Si tratta di un progetto ambizioso, nato nel 2012 grazie alla sinergia della Comunità Montana di Valle Camonica – Parco dell’Adamello, unitamente ad altri enti territoriali quali, la Comunità Montana del Sebino Bresciano, la Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi, il Parco Regionale dell’Oglio Sud ed il Parco Regionale dell’Oglio Nord!

Gli obiettivi, oltre a quello di dare corpo ad un percorso comprensoriale di mobilità ciclistica dolce nei territori attraversati, era anche quello di proporre un percorso ciclabile di interesse europeo. Infatti, in alta Valle Camonica attraverso i Passi del Tonale e dell’Aprica ci si congiunge: verso est (Tonale) con la trentina Val di Sole e quindi con le piste ciclabili della Val di Non e della Valle dell’Adige, e verso ovest (Aprica) con  la Valtellina e da qui lungo l’Adda fino alla pista ciclabile della Valchiavenna che porta in Svizzera.

Con tale percorso si darà così corpo ad un circuito internazionale che porterà da Torino o da Venezia (progetto VenTo – Politecnico di Milano), lungo il Po e quindi lungo l’Oglio, sino alle piste ciclabili di Svizzera, Austria e Germania e lungo la Valle del Reno, sino al Lago di Costanza e oltre. Si delinea così un ambizioso progetto che supera i confini nazionali, ridefinendo una nuova geografia della mobilità sostenibile europea. Una rete capillare di itinerari ciclo-pedonali che, attraversando da un capo all’altro il vecchio continente, congiungeranno idealmente il bacino del Mediterraneo al Mare del Nord.

Al momento circa il 70% dei percorsi lungo l’Oglio e il Lago di Iseo sono già esistenti. Infatti, è già possibile partendo da nord, imboccare la ciclabile dell’Alta Valle Camonica che collega Ponte di Legno a Vezza d’Oglio. Questo tratto in sede protetta è lungo 12 km ed inizia nei pressi degli impianti di risalita di Ponte di Legno (Val Sozzine). Per coloro che giungono dal Trentino o, al contrario, dalla Valle Camonica, anziché usare il percorso della SS 42, è possibile caricare la bicicletta sulla cabinovia che collega il paese al Passo del Tonale.

Da Vezza d’Oglio, terminato il primo tratto di pista ciclabile in sede protetta, è comunque possibile proseguire lungo strade sterrate con pendenze dolci fino a Capo di Ponte. Il percorso è ben segnalato con i cartelli “Ciclovia dell’Oglio – direzione Po” o viceversa “Ciclovia dell’Oglio – direzione Tonale”.

Da Vezza d’Oglio a Capo di Ponte è in costruzione la pista ciclabile in sede protetta. Si prevede che i lavori possano terminare entro giugno 2017.

A Capo di Ponte inizia la “Pista ciclabile camuna” che, alternando paesaggio naturale e urbano, prosegue in sede propria (salvo brevissimi tratti, essenzialmente in coincidenza di incroci con altre arterie) per oltre 40 chilometri, incontrando i centri di Breno, Darfo Boario Terme, Pisogne, giungendo quindi sulla riva orientale del Lago d’Iseo.

A Pisogne, la pista attraversa il borgo costeggiando il lago sino a connettersi al panoramicissimo tratto della pista Vello – Toline, percorso di straordinaria bellezza per il paesaggio e i panorami degni delle più belle coste mediterranee, per certi tratti simile ed addirittura più selvaggio della costa amalfitana.

La pista procede poi lungo la costa orientale del lago attraversando i numerosi e pittoreschi centri lacustri sino ad Iseo e da qui, costeggiando la Riserva Naturale delle Torbiere, giunge a Sarnico dove imbocca la pista ciclabile lungo l’Oglio, in avanzata fase di realizzazione, attraversando i territori della Franciacorta.

Attraversando i territori dei due Parchi fluviali dell’Oglio nord e dell’Oglio sud, si arriva al Po. Oltre, il ciclista dovrà scegliere se giungere al Mare Adriatico attraverso il Delta del Po e gli omonimi Parchi emiliano – romagnolo e veneto, percorrere a ritroso il Grande Fiume sino a Torino, o avventurarsi lungo le ciclovie appenniniche che passando da Parma portano a Roma ed al sud dell’Italia.

Tutta la ciclabile della Valle Camonica, eccezion fatta per il tratto a nord di Edolo, è capillarmente servita dalla storica linea ferroviaria di Trenord “Brescia – Iseo – Edolo”. Presso tutte le stazioni ferroviarie è consentito caricare la propria bicicletta sui vagoni, concludendo la gita sui pedali in modo completamente ecologico e sostenibile.

Tutta la ciclabile della Valle Camonica, eccezion fatta per il tratto a nord di Edolo, è capillarmente servita dalla storica linea ferroviaria Trenord Brescia – Iseo – Edolo. Presso tutte le stazioni ferroviarie è consentito caricare la propria bicicletta sui vagoni, concludendo la gita sui pedali in modo completamente ecologico e sostenibile.

3 pensieri su “Ciclovia del Fiume Oglio

    1. Ciao, non è un commento ma una richiesta. Visto che sei riuscito a fare l’intero percorso ed è quello che vorrei fare la prossima settimana con mia moglie, mi sapresti indicare quali tratti sono effettivamente ciclabili e quali invece sono ancora tratti con le auto?
      Le altimetrie le hai? Come hai raggiunto il punto di partenza a nord con i mezzi pubblici?
      Grazie di un tuo contatto, ma sembra impossibile trovare queste info….
      Non darmi i vari gps cortesemente, grazie.

      Federico e Nicoletta

      1. Ciao,
        posso darti una descrizione dettagliata soprattutto per il primo tratto, quello in Valle Camonica, dato che lo conosco meglio.

        Il pezzo più noioso da percorrere in bici è quello tra Malonno e Sellero perché sei in gran parte sulla SS42.
        Puoi evitare questo tratto passando dal centro di Malonno, lungo Via Molbeno (costeggiando per un pezzo la ferrovia) e proseguire salendo per circa 1 km fino all’incrocio con la strada Statale 294 del P.sso Vivione.

        Da qui poi si scende a Forno Allione e poi Berzo Demo, il tutto su strade secondarie poco trafficate. Quersta variante, però, è un poco più lunga e faticosa rispetto alla ss42.

        Una volta giunti a loc. Scianica di Sellero, al semaforo si volta a sinistra nell’area artigianale
        e si imbocca la ciclabile che conduce a Capo di Ponte, dove poi comincia la ciclabile che termina a Pisogne.
        Questo tratto in Valle Camonica è ben segnalato da un’apposita segnaletica.

        Dal punto di vista altimetrico si parte dai circa 1900 mt del passo Tonale (al momento c’è ancora neve),per passare in circa 10 km ai 1250 mt di Ponte di Legno (lungo la ss42). Da Ponte di Legno si percorre tutto il fondovalle camuno fino al Lago d’Iseo (180 mt). Da Edolo verso sud, le pendenze sono scarse.

        Come mezzi pubblici, la linea Trenord Brescia-Iseo-Edolo è predisposta per il carico di biciclette (area Valle Camonica – Lago Iseo – Franciacorta). Da Edolo a Ponte di Legno ci sono i bus SAB. Da Ponte di Legno al P.sso Tonale si può ususfruire della funivia Adamelloski.

        Pur avendolo percorso interamente, per i tratti più a sud non saprei darle informazioni così dettagliate.

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